venerdì 19 ottobre 2007
venerdì 7 settembre 2007
hermes innamorato

Il giudice emanò la sua sentenza indiscutibile: "COLPEVOLE".
Fuori di quel tribunale le genti l'osservavano, possibilmente a distanza.
Non potevano capirlo, né condividere la sua pena.
Aprì la portiera dell'auto e vi s'infilò guardingo, per fuggire da quel mondo.
La sensazione di libertà datagli dalla pressione del piede destro sul gas non pareva reale, fu felice per qualche istante, poi rabbioso; imboccò la statale provando una sorta di sfogo, come avesse sferrato un cazzotto ad un muro; uno sfogo carico di dolore.
Il motore tossì due volte e smise di fargli compagnia.
D'improvviso si rese conto di essere in un luogo sconosciuto, i suoi occhi si scontrarono con i monti che lo circondavano con un fragore tale da fargli sbattere l'anima nel petto, ed ella prese il sopravvento.
Passarono ore incalcolabili, aveva pensato a lungo, la sua colpa gli picchiava nel cranio mentre un tramonto troppo rosso gli ardeva le pupille, e, lacrimante, si accasciò su sé stesso addormentandosi fra l'erba alta.
Il suono della sveglia la distolse da quel caldo abbraccio d'amore che popolava i suoi sogni.
Quei grandi occhi non volevano aprirsi, lo schiudersi delle palpebre sembrò durare un'eternità.
Mancava qualcosa dinanzi a lei, non era lì che aveva dormito.
Dov'erano i monti che le avevano mostrato quel meraviglioso tramonto? E dove l'erba umida che le aveva accarezzato la pelle? Nella sua stanza da letto il tempo si fermò.
Quelle sensazioni che le impregnavano l'anima non erano sue, aveva vissuto in qualcun altro, forse per qualcun altro.
La trasparenza della finestra chiusa non poté regalarle altro che un grigio cielo piangente lacrime amare; quel gocciolio piovano rigava il vetro come i rivoli che le cadevano dagli occhi segnavano il suo viso nell'attimo in cui capì di aver goduto dei sentimenti, né in né per, ma solo GRAZIE a qualcuno, chiunque fosse.
Fu per esprimere tale gratitudine che si convinse; quel giorno, senza alcun apparente motivo per chi la circondava, decise di tornare a vivere.
Il panorama lo aveva abbandonato, insieme ai pensieri.
Ricordava la condanna, mentre tutto gli scompariva intorno, come se quell'effimero tribunale l'avesse appena giudicato: "COLPEVOLE... D'AMORE!".
Trafitto al cuore intuì che in realtà quella non poteva essere una fottuta colpa, se solo lui fosse esistito...
Fuori di quel tribunale le genti l'osservavano, possibilmente a distanza.
Non potevano capirlo, né condividere la sua pena.
Aprì la portiera dell'auto e vi s'infilò guardingo, per fuggire da quel mondo.
La sensazione di libertà datagli dalla pressione del piede destro sul gas non pareva reale, fu felice per qualche istante, poi rabbioso; imboccò la statale provando una sorta di sfogo, come avesse sferrato un cazzotto ad un muro; uno sfogo carico di dolore.
Il motore tossì due volte e smise di fargli compagnia.
D'improvviso si rese conto di essere in un luogo sconosciuto, i suoi occhi si scontrarono con i monti che lo circondavano con un fragore tale da fargli sbattere l'anima nel petto, ed ella prese il sopravvento.
Passarono ore incalcolabili, aveva pensato a lungo, la sua colpa gli picchiava nel cranio mentre un tramonto troppo rosso gli ardeva le pupille, e, lacrimante, si accasciò su sé stesso addormentandosi fra l'erba alta.
Il suono della sveglia la distolse da quel caldo abbraccio d'amore che popolava i suoi sogni.
Quei grandi occhi non volevano aprirsi, lo schiudersi delle palpebre sembrò durare un'eternità.
Mancava qualcosa dinanzi a lei, non era lì che aveva dormito.
Dov'erano i monti che le avevano mostrato quel meraviglioso tramonto? E dove l'erba umida che le aveva accarezzato la pelle? Nella sua stanza da letto il tempo si fermò.
Quelle sensazioni che le impregnavano l'anima non erano sue, aveva vissuto in qualcun altro, forse per qualcun altro.
La trasparenza della finestra chiusa non poté regalarle altro che un grigio cielo piangente lacrime amare; quel gocciolio piovano rigava il vetro come i rivoli che le cadevano dagli occhi segnavano il suo viso nell'attimo in cui capì di aver goduto dei sentimenti, né in né per, ma solo GRAZIE a qualcuno, chiunque fosse.
Fu per esprimere tale gratitudine che si convinse; quel giorno, senza alcun apparente motivo per chi la circondava, decise di tornare a vivere.
Il panorama lo aveva abbandonato, insieme ai pensieri.
Ricordava la condanna, mentre tutto gli scompariva intorno, come se quell'effimero tribunale l'avesse appena giudicato: "COLPEVOLE... D'AMORE!".
Trafitto al cuore intuì che in realtà quella non poteva essere una fottuta colpa, se solo lui fosse esistito...
sabato 1 settembre 2007
TU TI LAMENTI, MA CHE TI LAMENTI
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Un servo tempo fa dinta 'na piazza,
prigava Cristu 'n croce e ci dicia:
"Cristu, lu mi patruni mi strapazza,
mi tratta comu un cane pi la via,
si pigghia tutto co la so' manazza,
mancu la vita mia dici ch'è mia...
Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!"
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Ricordati che ogni persona ha una sua dignità,
sogni, emozioni che la vita ci dà.
C'è chi ancora per il potere ha venduto l'Anima,
disposto a distruggere ogni briciola di verità.
C'è chi dice "Non mi va, non mi va, non mi va,
se c'è chi domina, sgomina, insulta la mia umanità!
Guerra chiama guerra! Lutto per la mia identità!
Nonostante troppe troppe siano le difficoltà!
Stato di calamità, suddito di società,
schedato dalla realtà, schierato in cattività
contro la meschinità, pronto anche a tutto (si sa),
non credo all'immunità di chi sta sopra a guardare
e alla mia gente che da menzogne e tranquillità
solo per chi sta al di là di questo bel varietà!
Presidente e Marajà, oggi di servilità
pagherete tutto spero non nell'al di là!
e Cristo m'arrispunne dalla croci:
"Forse si so spezzati li to vrazza?
Cu voli la giustizia si la fazza!
Nisciun'ormai 'cchiù la farà pi ttia!
Si tu si 'n'uomo e nun si testa pazza,
ascolta beni sta sintenzia mia,
ca iu 'nchiudatu 'n croce nun saria
s'avessa fatto ciò ca dico a ttia...
ca iu 'nchiudatu 'n croce nun saria!"
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
"Se 'nta stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!
Se 'nta stu munnu c'è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!"
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti....
"roy paci & aretuska"
lunedì 27 agosto 2007
NON SARAI MAI SOLA!
Se rimaniamo insieme potremo anche volare
potremo attraversare questo mare
se rimaniamo insieme nelle diversità
insieme scopriremo la nostra unicità
se noi si resta insieme saremo la continuità
se rimaniamo insieme sarà vera libertà
per la vita che verrà tu non sarai mai sola
se rimaniamo insieme se ci diciamo tutto
se insieme seminiamo insieme coglieremo il frutto
se noi si resta insieme sarà una meraviglia
se rimaniamo insieme saremo una famiglia
per la vita che verrà
tu non sarai mai sola sotto questo cielo
io non sarò mai sono sotto questo cielo
noi rimarremo insieme se noi ci capiremo
se ci perdoneremo gli sbagli che faremo
noi rimarremo insieme se avremo volontà
se riusciremo insieme a darci libertà
per la vita che verrà
tu non sarai mai sola sotto questo cielo,
io non sarò mai solo, sotto questo cielo
per la vita che verrà tu non sarai mai sola, MAI !
Jovanotti
giovedì 31 maggio 2007
zaino in spalla
ho camminato parecchio... spero che parecchio camminerò ancora... se posso farlo ancora è grazie a momenti come questo.quando lungo il cammino ritrovi posti familiari, amici che sanno darti parole di conforto o persino l'amore, non puoi fermarti a goderteli.. devi spingerli sul tuo cammino e proseguire, fartene carico... possono alleggerirti o appesantirti, in ogni caso devi portarli in spalla, fanno parte del tuo zaino e tuo compito è non cedere sotto il suo peso. ho ricevuto una lettera (era una mail, ma preferisco dirla lettera), mi ha caricato d'emozione; porterò anche questo peso per la mia strada, e forse un giorno giungerò alla meta (se c'è); la cosa più difficile sarà non togliere niente dal sacco.. tutto ciò che viaggia con me, giungerà con me!
mercoledì 30 maggio 2007
pensieri lanciati

non c'è niente di particolare nell'essere... essere è vivere, e ciò può essere tragico quanto meraviglioso in base alle proprie manovre... certo ormai è che son chiuso, inerte.. ogni giorno che passa si chiude una strada, e non se ne apre un'altra.
bisogna ch'io mi spinga all'orizzonte, e oltre, e avanti ancora per poter dire d'essere stato. tutto questo velocemente, il più in fretta possibile; perchè non si possa dire che il dormiente non si sia svegliato.. sveglio lo è, fin troppo.. ma impotente, indebolito dalle forze spese per rinascere; qualcuno mi ha accompagnato fin qui, qualcuno mi ha salutato tanto tempo fa, qualcuno mi accompagna ancora... per tutti costoro
bisogna ch'io mi spinga all'orizzonte, e oltre, e avanti ancora per poter dire d'essere stato. tutto questo velocemente, il più in fretta possibile; perchè non si possa dire che il dormiente non si sia svegliato.. sveglio lo è, fin troppo.. ma impotente, indebolito dalle forze spese per rinascere; qualcuno mi ha accompagnato fin qui, qualcuno mi ha salutato tanto tempo fa, qualcuno mi accompagna ancora... per tutti costoro
CIAOEGRAZIE
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